L’insetto da salotto

Pubblicato: 8 novembre 2010 da lultimovampiro in Uncategorized

Il mio odio per Bruno Vespa, sottospecie di imenottero televisivo che in gioventù identificavo unicamente come “quello con tanti nei”, si è acuito e focalizzato nel periodo prenatalizio del dicembre 2004.

Tra il 2004 e il 2005 usciva uno dei suoi inutili blocchi di fogli rilegati con una copertina rigida e spacciati dalla Mondadori. Quello stesso anno, proprio nel periodo natalizio, trovandomi totalmente disoccupato, lavoravo nella libreria di un’amica come impacchettatore di libri per regali natalizi.

Il mattone di Vespa era gettonatissimo.

Il suo era il libro jolly, quello da regalare quando non si sa che cosa regalare, quello per il conoscente o il parente di cui non ci frega niente, quello per la vecchia zia che non vede più una cippa o la suocera che lo espone in libreria perché fa scena, quello per l’odioso vicino di casa regalato per dispetto mascherato da cortesia.

Insomma, Vespa, per un motivo o per l’altro, vendeva come un bibitaro nel deserto.

Io tentavo in tutti i modi di proporre qualcos’altro, di indirizzare i clienti ignoranti verso altri tomi, ma loro niente, volevano quello.

L’immondo blocco di parole aveva tutte le caratteristiche per essere il “regalo perfetto”:

  1. Novità (quindi difficilmente già acquistato dal destinatario del regalo).
  2. Numero di pagine consistente (il pacco regalo fa più scena e pesa di più).
  3. Rilegatura rigida e sovracopertina lucida che donano autorevolezza al tomo.
  4. Prezzo idoneo per un regalo natalizio generico e poco impegnativo (non troppo alto, non troppo basso).

 
Iniziai a odiare lui e  soprattutto i suoi libri.

Non voglio nemmeno citare l’odiosa trasmissione che conduce, quella che l’ha reso celebre negli ultimi dieci anni o giù di lì, quella in cui il camaleontico imenottero si prostra di fronte ai peggiori politici del nostro squallido paese, e in cui cerca gli ascolti facili proponendo e riproponendo alle folle ignoranti ricostruzioni morbose dei delitti più cool della tivù.

Vespa vi guarda e vi ipnotizza con la sua voce bassa e roca, le labbra umidicce e le mani che sfregano come zampe di un insetto.

E voi abboccate, pensando di ascoltare qualcosa di colto, interessante, elevato. Pensate di assistere a dibattiti politici e opinioni di esperti criminologi.

Invece state solo guardando un grosso imenottero che vi vende il suo libro senza che voi ve ne rendiate conto e si sfrega soddisfatto le zampe.

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commenti
  1. chinaski_83 ha detto:

    Riuscire a trovare un appellativo per quell’accozzaglia di feccia è qualcosa che merita la mia stima.

  2. motherbrave ha detto:

    Quando venderemo il libro tratto da questo blog, sottile, prezioso, carissimo e intelligente, Vespa morirà d’invidia. Senza bisogno dell’insetticida.

  3. chinaski_83 ha detto:

    Potremmo anche intrufolarci nel suo salottino e minare la stabilità del “programma” lanciando copie della nostra opera, contro gli “illustri” ospiti dell’insetto.
    P.s. Ma uno che si fa ronzare intorno da un insetto, non si chiede il motivo di questa accesa attenzione da parte della bestiola?

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