Bloggo ergo sum…

Pubblicato: 11 novembre 2010 da osteindelirio2010 in Uncategorized

Così mi sveglio un giorno e sono un blogger. Un blogger, capite?

Ma che diavolo è un blogger?

La prima volta che ne sentii parlare fu quando un mio amico mi diede l’indirizzo del suo blog.

Mi son sempre detto “non potrei mai fare una cosa del genere”. Un blogger, o almeno la mia idea di blogger, dovrebbe avere qualcosa da dire su qualsiasi cosa, in generale, o su qualsiasi cosa riguardante un certo argomento; io non ho pretese che la mia opinione conti qualcosa, riguardo qualunque argomento. E poi deve tener aggiornato il blog costantemente (inserendo piuttosto le peggio cagate come fosse Studio Aperto); io ho blocchi dello scrittore da fermare il traffico in tangenziale. Ma soprattutto il blogger ha quell’assurda convinzione che tutto ciò che scrive, debba per forza interessare a qualcuno che non sia un parente o un amico compiacente. Beh, son troppo convinto della totale opinabilità delle idee di ciascuno per volermi esporre come se fossi l’ultimo dei messia mediatici.

Già, perché il blogger è così, o meglio, spesso ci diventa, e la colpa è di quelli che lo leggono e che gli mostrano interesse perché magari esprime un concetto in modo inusuale, sarcastico, un po’ controcorrente, con un linguaggio alternativo. Ma in questo modo anche l’ultimo dei coglioni può ergersi a opinionista e tuttologo più che fosse un accademico o che.

Mi siedo dunque a pensare. Anzi no, sono già seduto. Mi alzo, facio un giro della sedia e mi risiedo a pensare. Forse pensavo meglio camminando, ma tant’è. L’espressione personale da’ la dimensione della persona che si esprime, quindi se uno è un bimbominkia, bloggerà da bimbominkia. Già, ma io cosa sono? Forse diventare un blogger, un fottuto blogger, mi darà la dimensione di me stesso (e che non vengano a raccontare cazzate, ma le dimesioni contano). Sono dubbioso, mi ci vorrà un’altro giro attorno alla sedia? Bloggare o non bloggare?

Beh, ma alla fine sapete che vi dico? Chi se ne fotte? In un mondo dove le parole contano più del loro significato, dove  vengono inutilmente sprecate, perché proprio io devo stare zitto a sentire tutti gli altri? Per seguire qualche massima zen o cazzate così? No cari miei, no. Ora sono anch’io un blogger, anzi un fottuto blogger del cazzo! Il mio desiderio recondito diemergere dal pattume quotidiano finalmente diverrà realtà. Il mio ego sarà spompinato da commenti indifferentemente positivi o negativi.

Avrò una lunga schiera di donne urlanti ai miei piedi. Uhm, sarà meglio iniziare a lavarli…

E allora grazie Roby per avermi messo a parte di questo gruppo di…di…beh, sembra siano persone, persone proprio come me, sicuramente più puntuali di me e con idee migliori. Ma ti prometto che rispetterò rigorosamente i miei principi: creatività, stile, e…assoluto disprezzo per la puntualità. Sarò tutto ciò che ho sempre pensato non avrei mai dovuto essere, e lo sarò molto ma molto più figo.

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