Come finirà (nei miei sogni più rosei)

Pubblicato: 16 novembre 2010 da lookia72 in Uncategorized
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Casa dei miei sogni

Perché è bello avere un progetto di vita. Non trovate?

Ecco io vorrei questo: una casa in campagna, ecologica, circondata da ulivi. E da una piccola vigna per l’odore del mosto. Verso novembre le piante di oliva avranno sicuramente  la criniera spettinata.  E che spettacolo quei tronchi contorti e quelle foglie argentate.  – Potrei sentirmi Elfo.

Vorrei un grande recinto dove far correre tutti i miei cani, gatti e animali di vario genere. Vorrei un piccolo orto, dove sfogare il mio pollice nero.

Vorrei poter dividere tutto questo con Simone.

Avere una stanza solo per i fumetti, per tutte le sue cose, senza invasioni da parte mia o di altri…

Vorrei diventare esperta di Bassotti ed avere un piccolo allevamento. Bassotti ovunque e un gioioso fracasso. Lo chiameremmo allevamento Poker d’Ossi. E tutti i nascituri avranno il nome di grandi campioni del Texas Hold’em.

Io già me lo sento quel profumo di campagna. Quell’abbaiare festoso… io che chiamo: Phil Helmutt, vieni qui e smettila di litigare con tutti… Mathuson non rispondergli, [certo che anche i bassotti rispondono per le rime] Daniel Negreanu sei sempre il più simpatico. 🙂

Sogno ad occhi aperti…

Poi mi accorgo che in Italia per poter realizzare i propri sogni la gente si deve appendere sulle gru, e non è detto che riesca a realizzarli. Però io continuo a credere di potercela fare.

E fosse  anche l’ultima cosa che faccio io la faccio.

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commenti
  1. motherbrave ha detto:

    Beh no, dai, se non vuoi appenderti a una gru, puoi sempre partecipare a una festa ad Arcore.

    • lookia72 ha detto:

      Mannaggia, sono fuori età… e poi io non sono molto mondana, non vado neanche alle feste di quelli che mi sono simpatici, figuriamoci se vado alle feste di certi individui di bieca moralità!

  2. Ro Bianchin ha detto:

    Spesso anche io e Lionwolf (è il mio licantropo, quello con cui vivo) amiamo sognare. Una casa in campagna già l’abbiamo, a bassotti siamo a quota 2 e in quanto a fracasso… non puoi immaginare quanto ce ne sia.
    Fermo restando che la strada di Arcore è sempre libera e non prevede code (tranne quella porcina di determinati premier) anch’io ho più volte affrontato quella bagarre di burocrazia e chiusura mentale che caratterizza il nostro Stato.
    Ho aperto (e poi chiuso) due attività, ho cambiato una marea di lavori, ho girato come una svalvolata a briglia sciolta per otto anni (ottoanni!ottoanni!) senza capire cosa fare, che dire, dove andare.
    Poi, la rivelazione.
    Un giorno sono entrata in ufficio, ho consegnato un foglio di carta e… nove mesi dopo quello che volevo si è materializzato, e ora dome magicamente nella sua cameretta.
    Che è stata il mio ufficio.
    Sì, posso proprio dirlo forte: io credo ai sogni!
    Perchè i sogni, se non hai paura di affrontare le curve, si realizzano.

    • lookia72 ha detto:

      Grazie Ro, forse anche io troverò il modo di realizzare tutti i miei sogni! Poi i sogni sono come i viaggi… si passa più tempo a prepararli che a viaggiare davvero ed il bello è un po’ la strada piuttosto che la meta. 🙂 Io non mi arrendo!

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