Strenne di Natale dell’ultimo minuto…

Pubblicato: 18 dicembre 2010 da Ro Bianchin in Editoriali della settimana

 

Premetto che la gente che accalca i centri commerciali durante i pomeriggi del sabato e della domenica di Natale mi sfugge.

Avete presente il fenomeno tipico del gatto su strada? La stupida bestiola è li’, che si fa beatamente e tranquillamente i propri cazzi mentre attraversa con la lentezza di una tartaruga e la circospezione di un formichiere, quando l’auto arriva in piena birrata da curva a gomito.

Il peloso, che potrebbe con un solo balzo non soltanto raggiungere l’altro lato della strada ma anche e persino il frigorifero della casa più vicina, si imbabbia e resta fisso come un baccalà, in una curiosa anticipazione del rigor mortis che dimostra quanto i gatti abbiano poteri psichici.

Abbagliato dai fari e immobilizzato dalla potenza degli anabbaglianti, il gatto resta lì a fissare l’imminente fine e -probabilmente – tutto quello a cui riesce a pensare è “ma checcazzo avrò mai avuto da fare io, su sta strada?”…

Mi accade la stessa cosa. Parto con le migliori intenzioni, ma al parcheggio del centro commerciale già ho i primi momenti di vertigine. Le scale mobili gremite di persone mi fanno ridacchiare parecchio, devo ammettere, perchè io sono quella che di prassi usa quelle tradizionali e salta a piè pari le code degli ascensori. Ma il momento di gioia e gaudio passa subito: arrivata alle casse la folla mi abbabbacchia. Tutte quelle persone. Tutti quei carrelli. Tutta quella roba. Oggetti, cose, prodotti, pacchi, pacchetti, pacconi.

Pàcchete. Resto lì come un gatto davanti ai 55 watt. Per giunta, Xenon.

La gente mi spinge, mi pussa, tenta invano di rompermi i coglioni ma io niente: imperturbabile col mio sacchetto di patatine e la mia confezione di kleenex (roba ben poco natalizia) sopporto la coda alla casa ventitrè con stoica rassegnazione.

E penso. Fortemente penso. Anche se non sembra, medito e ringrazio. Di averli qui, tutti ai miei piedi, pronti per essere scartati durante la Vigilia. Penso proprio a loro, ai “regali di Natale” comprati in ampio anticipo e organizzato metodo.

Quando esco dal supermercato, mi resta pure il tempo per un caffè e una puntatina in centro. A respirare l’odore di neve, e dell’agile fancazzeggio in mezzo alla ressa che invece – per la prima volta in un anno!- entra ed esce dai negozi col piglio di un autentico mestiere da svolgere.

Qualcuno mi fissa con occhietti porcini facendo capolino da una pila di sacchetti e buste scintillanti, osservando invidioso le mie mani in tasca.

Io sorrido di rimando. E poi dite che noi della Vergine siamo paranoici, eh.

——————————————————————————————————————————————————————————————–

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...