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  1. ho visto “cattivissimo me” ed ho riso come una pazza;
  2. ho visto l’ultima puntata di “the big bang theory” ed ho riso come una pazza;
  3. ho fatto la merendina con il thè con i biscottini;
  4. Penny mi ha fatto un sacco di coccole;
  5. sono riuscita a mettere a posto una parte dei fumetti ed ora l’angolo caos sta meglio
  6. domani è Domenica, quindi ancora non dovrò lavorare;
  7. ho un barattolo di Nutella quasi pieno [e non ho paura di usarlo];
  8. la signorina di Vodafone mi ha riattivato la promozione che mi si era cancellata dall’I-phone;
  9. la signorina della Vodafone mi ridarà anche tutti i soldi in più che mi erano stati addebitati;
  10. Simone ha condiviso con me tutte queste cose!

Buon week-end a tutti.

 

a due passi dal 2011

Pubblicato: 30 dicembre 2010 da lookia72 in Vita a 2 - 4 - 6 zampe (di Lookia72)

Sono una svergognata, non ho neanche fatto gli auguri di Natale. Scusate. Buon Natale e Felice 2011.

Ho avuto millanta idee per altrettanti post che poi non ho scritto più. [Elenco le scuse credibilissime? Il gomito mi faceva contatto con il ginocchio, il pc è andato in bocca al loop, Penny mi ha morso il mouse, le cavallette…]

Siamo arrivati al 30 di Dicembre e la mia mente pseudo psicotica [amante del ridondante] mi continua a suggerire di fare un consuntivo…

Il fatto è che così a freddo (e al gelo) non riesco a ricordare dei momenti belli o brutti di questo 2010…

Voglio dire, dovrei concentrarmi, vorrei concentrarmi, prendere la mia Moleskine, costatare costernata che ho scritto troppo poco…

Sembra che questo 2010 sia durato pochissimo. Meno dei canonici 12 mesi… meno anche dei soliti 365 giorni… sarà durato che ne so… 40 giorni? un mesetto e mezzo forse due? Non lo so.

Eppure mentre aspettavo ogni avvenimento sembrava infinito.

Ora che rifletto mi ricordo che il Gennaio scorso ho atteso smaniosa che arrivasse il 5 Marzo per andare a prendere Penny all’allevamento. Mi ricordo che mentre fervevano i preparativi, [scegli la cuccia, guarda le foto sul sito, manda l’acconto, hai sbagliato a mandare l’acconto, rimanda l’acconto, imbecille che altro non sei,  invia tutti i dati, rifai la carta d’identità che è scaduta, corri di qua, sospira, sospira…] sono stati due mesi lunghissimi.

C’era quel giorno che ci siamo alzati alle 4 di mattina un tempo strano, di Marzo ma ancora da giacca a vento, e sembrava dovesse piovere… invece poi chiacchierando e prendendo caffè e cappuccini, l’aria si era riscaldata. A Varese sembrava primavera inoltrata. Tutti i cani dell’allevamento erano fuori a scaldarsi al sole e ci abbaiavano festosi appena ci hanno visti.

Poi la signora Francesca ci ha fatti entrare in casa – mentre io pensavo: anche io voglio vivere in una casa così in mezzo al nulla, con tutti questi pelosoni amorevoli- si è chinata e mi ha messo in braccio un batuffolo scodinzolante che mi ha leccato la faccia e mi ha mangiato il cordino della giacca a vento.

Ed è stato subito amore. Ci siamo guardati io e Simone, increduli ma quella piccoletta ha continuato a correre come una matta in giro!

Mi ricordo il viaggio di ritorno. Quando prima di Modena, in autostrada abbiamo letto “neve a Reggio Emilia” ci siamo messi a ridere, baciati dal sole come eravamo, mentre Penny dormiva nella mano di Simone placida e serena… ed arrivati a Reggio Emilia il cielo si è chiuso e siamo stati investiti da una tempesta di neve.

Poi ci sono altri avvenimenti del 2010… quelli più felici ora mi vengono in mente alla spicciolata mi sembrano sempre in macchina, in viaggio. Forse sono stati quelli o forse ce ne sono stati anche altri.

Ma quando siamo andati al Cater-raduno e Penny non voleva uscire dalla tenda perché pensava che fosse una grande cuccia. Le corse nel prato di Senigallia e il caldo di questa estate…

Io spero che nel 2011 ci seguano: le passeggiate domenicali, le risate a crepapelle, i viaggi, le esposizioni in giro per l’italia.

Spero, inoltre che il 2010 si tenga le malattie, i dolori, le lacrime e le paure…

Buon 2011 a tutti.

Ogni maledetta domenica.

Pubblicato: 12 dicembre 2010 da lookia72 in Vita a 2 - 4 - 6 zampe (di Lookia72)

Immagini di repertorio!

Ogni domenica c’è il rito: sveglia all’alba, anche se è domenica. Accertarsi che fuori ci sia il sole, o almeno che non piova, o almeno che non piova tanto. Alzarsi. Vestirsi, lavare i denti, imbracare Penny, ed uscire. [questo sembra un passaggio da fare in massimo 15 minuti, ma grazie al mio potere disorganizzativo riusciamo a farlo anche in mezz’ora tre quarti]

Una volta fuori ci dirigiamo tutti e tre trotterellando o tutti e due trotterellando e la terza (Penny) nella sua borsa in caso non abbia ancora voglia di camminare. Colazione al bar Testini, dove fanno le paste molto buone e il cappuccino super cremoso, e dove la solita Penny pretende le coccole da tutti ma proprio tutti!

Quindi usciamo alla volta dell’edicola. Prendiamo il giornale e mega passeggiata al mare.

In estate non si può andare in spiaggia con i cani – per quanto io non capisca perché possano andarci frotte di cafoni che sporcano ovunque e che urlano e che infastidiscono il mondo , e non possa andarci io con la mia cagnetta di 4 kg, la quale magari può fare qualche bisognino ma io li ho sempre raccolti e sempre li raccoglierò. In Inverno, autunno, primavera invece si può camminare sul bagnasciuga ed ammirare la grazia di Penny che corre come una pazza pancia a terra e qualche volta, tempo permettendo tuffarsi in acqua con estrema grazia!

Arriviamo fino ad un punto prestabilito e poi giriamo verso l’interno, Penny si rimette il guinzaglio e andiamo a comprare la pasta fresca per il pranzo. Usciti camminiamo di nuovo verso casa! In tutto questo Penny cammina, a volte si fa prendere un po’ in braccio, o nella sua borsa se si stanca, abbaia ai cani e di solito Simone si occupa della sua conduzione. [Capirai, che sarà mai!]

Oggi Simone è malato. Il tempo però era così bello che ho deciso di tentare la sorte ed andare io da sola a fare il solito giro.

Partiamo e Penny si butta per terra e la devo mettere in borsa (conosco i miei polli, è una cosa momentanea), faccio colazione e tutto va benissimo. Non sono sicurissima che Penny mi presterà la stessa attenzione che dà a Simone ma, dopo il giornale, decido di andare comunque in spiaggia. Penny scende e trotterella tutta felice verso la spiaggia, fa un bisognino che io – contrariamente a quanto sembra fare il resto degli altri padroni di questa città – raccolgo e faccio per andare a buttare nell’apposito cassonetto. Non ci crederete: per fare 100 metri ci avrò messo mezz’ora. La maledetta –  temendo di non poter andare in spiaggia – si è buttata a terra facendo resistenza passiva e non c’era verso di farle fare più di un passo!

Alla fine si convince e andiamo in spiaggia dove viene sciolta e corre come una pazza: non si dirige neanche verso il mare, tutto sotto controllo. Trotterella felice accanto a me… no fear!

Siamo felici come due bambine, una un po’ più scema (cioè io) infatti come mi distraggo un nano secondo la fetente si tuffa come una pazza. La chiamo ed esce tutta contenta, si rotola come una fettina nella sua panatura di sabbia.

Per fortuna ho sempre una copertina con me e la posso asciugare alla meno peggio. La passeggiata continua sul marciapiede, lontane da fonti di tentazione irresistibili appena in tempo. Arrivano da lontano due cavalli giganti (per noi bassotte si capisce, i cavalli per gli altri cavalli erano normalissimi). Meno male che eravamo al sicuro, così Penny ha potuto urlare loro nella lingua canina “vi uccido tutti” .

Insomma le passeggiate domenicale sono bellissime, solo che senza Simone è triste. E non mi piace quando Simone sta male perché sembra in fin di vita anche se ha solo un raffreddore potentissimo e un mal di testa fastidioso. 🙂 Bisogna fargli tante coccole: e di questo ci occupiamo oggi io e Penny.

 

Sulla scia di queste liste bellissime che vengono lette da svariate personalità – che sicuramente sono state ispirate da me, in quanto io da sempre amo farne di svariati generi – mi permetto di scriverne una così… per divertimento e facezia. Sono felice che ci siano persone più in gamba di me che non hanno paura di leggere le proprie scomode verità. Be’ quel che volevo dire è che è bello fare delle liste per me. E non intendo sminuire affatto l’operato di Fazio e Saviano. Fine piccola premessa. [Ma dove è finito il tasto che permette di ingrandire e scegliere i font?!?]

Lookia legge la lista delle 11 regole d’oro della vita di un bassotto.

{Sottofondo musicale a scelta}

  1. Il bassotto non riposa. Sviene.
  2. Il bassotto quando corre è sempre pancia a terra.
  3. Il bassotto rosicchia almeno 4 ore al giorno. A volte anche consecutivamente.
  4. Il bassotto non vuole le coccole, le pretende.
  5. Il bassotto sa perfettamente le dimensioni degli altri cani. Sono le proprie dimensioni che ignora.
  6. Il bassotto è ferocemente affettuoso. Potrebbe leccarvi a morte.
  7. Il bassotto ama rotolarsi sui cadaveri, ma le crocchette ricche di omega tre sanno troppo di morto.
  8. Il bassotto sogna di correre tutta la notte, per questo di giorno è stanco e si deve riposare.
  9. Il bassotto non teme i cavalloni, ma i cavalli un po’ di spavento glielo provocano.
  10. Il bassotto è capace di vegliare ore fissando la finestra soltanto perché ha sentito un rumore che l’ha insospettito.
  11. Il bassotto ha il cuore molto più grande della sua stazza.

Applauso del pubblico pagante [lo sottolineerà

Casa dei miei sogni

Perché è bello avere un progetto di vita. Non trovate?

Ecco io vorrei questo: una casa in campagna, ecologica, circondata da ulivi. E da una piccola vigna per l’odore del mosto. Verso novembre le piante di oliva avranno sicuramente  la criniera spettinata.  E che spettacolo quei tronchi contorti e quelle foglie argentate.  – Potrei sentirmi Elfo.

Vorrei un grande recinto dove far correre tutti i miei cani, gatti e animali di vario genere. Vorrei un piccolo orto, dove sfogare il mio pollice nero.

Vorrei poter dividere tutto questo con Simone.

Avere una stanza solo per i fumetti, per tutte le sue cose, senza invasioni da parte mia o di altri…

Vorrei diventare esperta di Bassotti ed avere un piccolo allevamento. Bassotti ovunque e un gioioso fracasso. Lo chiameremmo allevamento Poker d’Ossi. E tutti i nascituri avranno il nome di grandi campioni del Texas Hold’em.

Io già me lo sento quel profumo di campagna. Quell’abbaiare festoso… io che chiamo: Phil Helmutt, vieni qui e smettila di litigare con tutti… Mathuson non rispondergli, [certo che anche i bassotti rispondono per le rime] Daniel Negreanu sei sempre il più simpatico. 🙂

Sogno ad occhi aperti…

Poi mi accorgo che in Italia per poter realizzare i propri sogni la gente si deve appendere sulle gru, e non è detto che riesca a realizzarli. Però io continuo a credere di potercela fare.

E fosse  anche l’ultima cosa che faccio io la faccio.

Come tutto è iniziato.

Pubblicato: 13 novembre 2010 da lookia72 in Uncategorized
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Ci presentiamo, Penny, Lucia, Simone

In principio era il Verbo. Il miei verbi preferiti sono leggere, scrivere, amare, mangiare, “nullafare” non in quest’ordine o forse si.

Sono Lucia, ma da anni il mio nickname è Lookia, da quando qualcuno, non ricordo perché o per come me lo ha appioppato ed a me è piaciuto.

Quattro anni fa ho incontrato Simone e ci siamo innamorati e da li a breve siamo andati a vivere insieme. (Più che altro io mi sono sistemata a casa sua e lui non mi ha cacciata!) Simone ha tantissime qualità che mi hanno fatto innamorate di lui, la migliore di tutte è la sua capacità di raccontare storie – senza dire cazzate – e di avere una fumetteria. [che non è un posto in cui si fuma, ma un posto dove si vendono fumetti – non che io creda che qualcuno abbia davvero bisogno di questa delucidazione.]

Io vengo da una famiglia numerosa e amante degli animali, Simone per problemi logistici dovuti un po’ a tante cose non ne aveva avuti più da quando era piccolo.

Un giorno mi ha detto Simone: “Da quando sto con te ho imparato ad amare i cani. Cioè non è che prima non li amassi… ma da quando sto con te li noto sempre…”

Da li a poco ci è venuta voglia di avere un cucciolo nostro… dopo mesi passati su internet a cercare e spulciare foto, allevamenti e quant’altro in un bellissimo giorno di Marzo ci siamo alzati alle 5 e da Fermo siamo andati a Varese ed abbiamo incontrato lei: Penny che come prima cosa mi ha leccato la faccia.

Dopo i primi venti chilometri in macchina abbiamo capito. Noi eravamo suoi e lei era nostra…

Così è nata la nostra famiglia.

E la nostra famiglia è rumorosa, gioiosa e spesso urlante. Spero vi piacerà leggerci!