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Fossero solo gli sguardi.

Pubblicato: 22 dicembre 2010 da osteindelirio2010 in Uncategorized

Il problema è che poi ti s’insinuano nella mente e scavano, scavano. E poi si mettono lì, nascosti. Come quegli occhietti che ti osservano da dietro i cespugli.

E sono proprio quegli sguardi, voglio dire, quel tipo di sguardi. Quelli a cui sai che non puoi sottrarti a lungo.

Intanto tu vai avanti, fai finta di niente, cerchi di dimenticare. Magari passano, ma sì, anche otto anni.

Ma loro sono lì attenti, e quando passi di lì, perché prima o poi passerai di lì magari inseguendo qualche pensiero o qualche ricordo, ecco che spuntano fuori.

E sostenere quegli sguardi, quando sei solo nella selva oscura dei tuoi pensieri, non è facile.

Per quello andiamo sempre in giro con qualcuno, per avere un sostegno, una compagnia, ma soprattutto per avere la possibilità di guardare da un’altra parte.

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La vita è come una palla.

Pubblicato: 26 novembre 2010 da osteindelirio2010 in Uncategorized

Gira.
La fanno girare.
Ci si gira attorno.
A volte viene presa a calci.
A volte va presa di testa, altre volte di petto.
A qualcuno rimbalza.
Non sempre va dove vuoi tu. Ma comunque da qualche parte va.
Quando non va è perché è sgonfia.
A volte va tenuta stretta tra le mani.
Per ognuno ha forma e colori differenti.
A volte sembra esplodere da un momento all’altro.
A volte vuoi tenerla tutta per te, altre volte non vedi l’ora di poterla passare a qualcun altro.
Qualunque sia lo sport, è sempre l’elemento centrale.
Ma soprattutto, se le cose non vanno bene, ricordati che la palla, la vita, è la tua. Quindi fregatene degli altri, prendi la tua palla sotto braccio e vai a giocare da un’altra parte.
E che gli altri restino lì in mezzo al campo a guardare…

Bloggo ergo sum…

Pubblicato: 11 novembre 2010 da osteindelirio2010 in Uncategorized

Così mi sveglio un giorno e sono un blogger. Un blogger, capite?

Ma che diavolo è un blogger?

La prima volta che ne sentii parlare fu quando un mio amico mi diede l’indirizzo del suo blog.

Mi son sempre detto “non potrei mai fare una cosa del genere”. Un blogger, o almeno la mia idea di blogger, dovrebbe avere qualcosa da dire su qualsiasi cosa, in generale, o su qualsiasi cosa riguardante un certo argomento; io non ho pretese che la mia opinione conti qualcosa, riguardo qualunque argomento. E poi deve tener aggiornato il blog costantemente (inserendo piuttosto le peggio cagate come fosse Studio Aperto); io ho blocchi dello scrittore da fermare il traffico in tangenziale. Ma soprattutto il blogger ha quell’assurda convinzione che tutto ciò che scrive, debba per forza interessare a qualcuno che non sia un parente o un amico compiacente. Beh, son troppo convinto della totale opinabilità delle idee di ciascuno per volermi esporre come se fossi l’ultimo dei messia mediatici.

Già, perché il blogger è così, o meglio, spesso ci diventa, e la colpa è di quelli che lo leggono e che gli mostrano interesse perché magari esprime un concetto in modo inusuale, sarcastico, un po’ controcorrente, con un linguaggio alternativo. Ma in questo modo anche l’ultimo dei coglioni può ergersi a opinionista e tuttologo più che fosse un accademico o che.

Mi siedo dunque a pensare. Anzi no, sono già seduto. Mi alzo, facio un giro della sedia e mi risiedo a pensare. Forse pensavo meglio camminando, ma tant’è. L’espressione personale da’ la dimensione della persona che si esprime, quindi se uno è un bimbominkia, bloggerà da bimbominkia. Già, ma io cosa sono? Forse diventare un blogger, un fottuto blogger, mi darà la dimensione di me stesso (e che non vengano a raccontare cazzate, ma le dimesioni contano). Sono dubbioso, mi ci vorrà un’altro giro attorno alla sedia? Bloggare o non bloggare?

Beh, ma alla fine sapete che vi dico? Chi se ne fotte? In un mondo dove le parole contano più del loro significato, dove  vengono inutilmente sprecate, perché proprio io devo stare zitto a sentire tutti gli altri? Per seguire qualche massima zen o cazzate così? No cari miei, no. Ora sono anch’io un blogger, anzi un fottuto blogger del cazzo! Il mio desiderio recondito diemergere dal pattume quotidiano finalmente diverrà realtà. Il mio ego sarà spompinato da commenti indifferentemente positivi o negativi.

Avrò una lunga schiera di donne urlanti ai miei piedi. Uhm, sarà meglio iniziare a lavarli…

E allora grazie Roby per avermi messo a parte di questo gruppo di…di…beh, sembra siano persone, persone proprio come me, sicuramente più puntuali di me e con idee migliori. Ma ti prometto che rispetterò rigorosamente i miei principi: creatività, stile, e…assoluto disprezzo per la puntualità. Sarò tutto ciò che ho sempre pensato non avrei mai dovuto essere, e lo sarò molto ma molto più figo.