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Cosa bolle in pentola, la storia del polpo Paul

Pubblicato: 3 novembre 2010 da bananarepublic77 in Cosa bolle in pentola

Trovare l’argomento del mio primo post per i  bassotti mannari mi ha messo molto in difficoltà, le idee sono state tante, confuse e subito accantonate come le proposte della Sinistra Italiana, ma è proprio vero che, quando meno te lo aspetti, la lampadina si accende… Guardavo il tg di Italia1 …OK, FERMI!! ..lo so cosa state pensando… guardare “Studio Aperto” per essere informati è come andare da Dipietro per imparare l’italiano, però, capitemi.. sono un cassintegrato con un sacco di tempo libero e confronto i vari tg nazionali con quello più serio di Mentana su LA7, in fondo potremmo considerarla un’analisi sociologica, lo faccio anche per voi, ma non divaghiamo, vi parlavo della mia illuminazione, che è appunto giunta quando, guardando “Studio Aperto” danno una notizia, indiscutibilmente di rilevanza nazionale: è morto il polpo Paul.

Voglio fare prima di tutto le condoglianze a tutto l’acquario di Oberhausen per la perdita del loro caro,   nel caso qualcuno di voi non sapesse di chi sto parlando (ma dove vivete??!!) voglio ricordare lo scorso mondiale, si giusto … bravi … esattamente quello che avete cercato di dimenticare …  quello in cui siamo stati eliminati in maniera vergognosa e abbiamo augurato ai calciatori di tornare a piedi dal Sud Africa…”quel” polpo, il nostro defunto piccolo eroe, aveva la capacità di mandare in rovina tutti i bookmaker  del mondo  indovinando i risultati delle partite dei mondiali ( nota per la federazione italiana calcio: assumere un polpo pescato all’isola d’Elba e chiedergli prima dei mondiali i risultati … magari ci evitiamo figuracce e risparmiamo soldi ), capacità senz’altro degna di nota, ma sulla cui precedenza rispetto ad altre notizie nella scaletta del tiggì, qualche dubbio onestamente mi resta.  Qualche minuto dopo la triste notizia della dipartita del polpo, ecco che inizia la rubrica di cucina di Benedetta Parodi, “Cotto e Mangiato” e come ogni volta che la vedo, mi domando: se Benedetta Parodi può avere una sua rubrica di cucina perchè diamine non dovrei averla io? Parliamoci chiaro, non che io sia il più bravo cuoco del mondo però me la cavo  e sicuramente ho più esperienza  di lei, avendo lavorato per 13 anni in svariati ristoranti tra cui qualcuno in costa Smeralda!


E così eccoci giunti al punto… in un rapido Brain Storming, ho pensato che sarebbe stato ironico se dopo la notizia del polpo Paul la rubrica di cucina del tiggì avesse proposto una ricetta per l’insalata di polpo, cosa che ovviamente non hanno fatto in quanto non esattamente politically correct… ma io lo posso fare! Così è nata la mia idea, il mio “cotto e mangiato”: abbinare una ricetta alle notizie assurde nei Tg o alle cose assurde che capitano nel mondo, tutto quanto condito di sano sarcasmo, umorismo e dalle mie esperienze nelle varie cucine.

La Ricetta di oggi è il Carpaccio di Polpo, anche detto polpo in cassetta, è una ricetta che ho imparato in Sardegna, lavorando per un carissimo amico; ancora oggi, ogni volta che entro in un supermercato e vedo queste vaschette di carpaccio di polpo, con tanto di adesivo con la scritta “novità”, mi mangio le mani per non aver brevettato questa ricetta una decina di anni fa, quando era una novità per davvero (cazzo Raffa, avremmo potuto diventare ricchi!!!!), ma pazienza, inutile piangere sul polpo in cassetta, molto meglio mangiarlo!

Ingredienti:

-Ovviamente dei polpi ….. calme ragazze …… capisco benissimo che la pubblicità della D&G del 1994 fa sangue e vi ha segnate, ma non serve andare in giro per tutta la Sicilia a cercare un maschione che vi morda la testa del polpo appena pescato …. vanno benissimo anche quelli decongelati (tra l’altro la congelazione li rende anche più teneri).

-Sale q.b. (lo so che state odiando chi ha inventato la simpatica dicitura …. cosa vuol dire quanto basta? Non è semplice dire 1 cucchiaio? Molto più preciso, non tutti sanno come vanno salate le cose o magari semplicemente preferiscono essere precisi  senza troppi sbattimenti.. )

-1 carota

-1 cipolla

-3 gambi di sedano

Preparazione:

Appena trovato il/la  maschione/femmina che vi morde il polpo spogliatev …… ehm scusate ….….  decongelate il polpo ponendolo in una ciotola piena d’acqua, con qualche ora di anticipo (sconsiglio il microonde perchè comincerebbe a cuocerlo); una volta decongelato mettete sul fuoco una pentola d’ acqua alla quale avrete aggiunto il sale (ovviamente q.b. 🙂 ) e gli aromi, quando arriva a bollore, prendete il polpo per la testa ed immergete per tre volte i tentacoli nell’acqua bollente, questa non è una tecnica di tortura dell’inquisizione spagnola, ma semplicemente un’operazione che serve a dare una forma a fiore ai tentacoli ed aiutarci in seguito,  quando l’acqua riprende a bollire potete, se ne avete uno, metterci dentro un tappo di sughero,  questo prezioso oggetto ( ormai ce ne sono pochi …..)serve ad evitare che l’acqua in bollore fuoriesca dalla pentola, non ad altro … il fatto che renda il polpo più tenero è una leggenda metropolitana.

Il tempo di cottura varia a seconda del  peso del polpo e del gusto personale,  generalmente è cotto quando potete infilzarlo senza sforzo con una forchetta.

Una volta giunti a cottura prendente i polpi e poneteli  dentro  uno stampo per dolci, è molto importante che abbiate anche un altro stampo che stia perfettamente al suo interno  e che comprima i polpi nella sede dello stampo più grande.

Messi i polpi nello stampo versateci un po’ dell’acqua di cottura ancora calda e comprimete con lo stampo più piccolo, fate molta pressione perchè per una buona riuscita è importante che i polipi siano ben compressi, legate insieme  i due stampi (fatevi aiutare magari da chi vi ha morso la testa del polpo)  e ponete in frigo per almeno tutta la notte.

Affettatelo sottilissimo, possibilmente con l’affettatrice ( questo passaggio mi è costato una maledizione da un collega…  una volta in un ristorante vercellese ho proposto questo piatto per il menù, approvato il piatto l’aiuto cuoco  si è reso conto che ripulire l’affettatrice dalle ventose del polpo è tutt’altro che bello e mi ha apostrofato con un “ E maledetto siate tu e il cefalopode in tutte le sue forme” … scusa Anto’…lo so che mi odi ancora ) e conditelo  con limone sale e olio, potete anche mettervi sopra della rucola e usare l’aceto balsamico al posto del limone.

Ottimo antipasto se volete fare i ganzi per qualche occasione speciale.

Bon appétit