Archivio per la categoria ‘Detto, gatto.’

Non è un paese per vecchi. E manco per bambini.

Pubblicato: 7 gennaio 2011 da Ro Bianchin in Detto, gatto.

Non è possibile.

Non può essere. Non è giusto.

Il mio bambino non deve crescere così: possono derivarne autentiche turbe, echeccazzo!

E poi, la vogliamo mettere in conto la parcella dei 22 anni di analisi che mi toccherà pagargli??!

Mi riferisco alle filastrocche. Alle canzoncine. Agli sberleffi musicali comodamente acquistabili nel reparto hi-fi di ogni supermercato d’Italia, ma anche semplicemente ricavabili da internet e da quel poderoso strumento mediatico detto “youtube”.

Mi permetto di invadere lo spazio di Detto Gatto per mostravi come alcune di queste storielle apparentemente innocenti e carine nascondano in verità un’autentica anima pulp in grado di terrorizzare i pargoli fino al loro compimento della maggiore età.

Prendiamone una, una a caso. La cornacchia del Canadà. (qui cantata dal meraviglioso baritono Baldassari, tanti, tantissimi anni fa)

Parte del testo recita:

Oh! bella, bella, bella, la storiella del cacciatore
che si mise a far l’amore con la cornacchia del Canadà
e bella, bella, bella, ragazzini venite quà
vi canterò la storia della cornacchia del Canadà.

E io vi dico: questo è puro EROTISMO INTERSPECE. Genere: animal.

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Arriva la dolce storiella della formicuzza e del grillo:

Tragica, tragica storiella in cui il grillo si “ruppe il cervello” entrando in Chiesa il giorno delle sue nozze con la formicuzza,

nota alcolista anonima in penosa crisi da astinenza da Wisky e Coca che – alla triste notizia  della sua prematura vedovanza – non pensa ad altro che a scendere in cantina e letteralmente ammazzarsi di vino fino a reggersi a stento sulle gengive.

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E che dire della dolce, delicata pulzella contadinella che vede nelle innocenti e succulente ciliege

eeeeeeee cinqueceeeento cavalieri con le teste insanguinate e con le spade sguainate e indovinachecossèèèèèèèèèè!!!”

Ok. Dose massiccia di LSD?

Postumo da rave party in capannone di periferia?

O semplice fantasia malata, frutto di anni e anni di noia assurda all’0mbra dei ciliegi in frutto??

Non si sa. Ma chissà. Intanto cantiamo, và.

  (grazie, Patrizaercole, per il video e la tua voce prestata a questo)

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Darei una palma d’oro anche a un altro mito della canzone pulp infantile: Serafin G’aveva un Sifolo.

Mi spiace non averne trovato fonti multimediali, dovrete accontentarvi del testo e leggere tra le righe.

 

Serafin g’aveva un sifolo, e l’ sonava tanto bene,

che tutte le donne belle uscivano sull’uscio

e chiedevano cosi’: Oh, Serafin: che fe’ su’ li??

E lui: “Se-fuu se-fuu se-fuuuli!”

“Oh, Serafin: che fe’ su’ li??”

“Se-fuu se-fuu se-fuuli!”

“Oh, Serafin, Oh, Serafin… Sefulerù anca mi!”

“Brava.” *

*Trad. dal milanese: Serafino aveva un piffero, che suonava così bene che tutte le belle donne

uscivano a guardare e gli chiedevano “Oh, Serafino: cosa fai con quella cosa li’??”

E lui: “Suono il piffero.”

“Oh, Serafino, Oh, Serafino… Suonerò il piffero anch’io, allora”

“Brava.”

 

Ora vi sfido a dirmi che la maniaca sessuale sono io.


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Tattoo

Pubblicato: 28 novembre 2010 da Anika the cat in Detto, gatto.
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Un tatuaggio è sicuramente un modo silenzioso per dire a tutti chi sei veramente, nel bene e nel male.

A volte mi chiedo come si scelgono i soggetti del tatuaggio. C’è chi va dal tatuatore e dice: “Vorrei avere due draghi rampanti sulle schiena” e quando torna a casa ha una dolorosa scoperta… ecco quale

Il tatuatore in questione ha anche avuto il coraggio di dirgli che il lavoro è venuto magnificamente!!!!

Fonte: Corriere della Sera

 

 

E poi invece c’è chi tutto allegro e felice, va dal tatuatore e gli chiede: “Vorrei una mucca sulla pancia….”

 

 

Direi che il risultato è alquanto goliardico…. ma voi ve lo immaginate la forza di volontà di chi ha fatto il tatuaggio nel rimanere serio?

 

 

 

Un altro simpaticone invece ha chiesto il seguente tatuaggio….

Io mi immagino i pensieri che potevano in quel momento passare nella mente di chi lo stava eseguendo, che potrebbero essere stati: ” E si, se non te le imprimi, figurati se qualcuna te le tocca…”

 

 

 

 

Conclusione: è proprio vero che la bellezza è negli occhi di chi guarda… allo specchio

Parodia che passione!

Pubblicato: 6 novembre 2010 da Anika the cat in Detto, gatto.

Ed eccomi qui, sto scrivendo il mio primo post all’interno di un blog, non c’è che dire: mi sento proprio emozionata!

In questi giorni ho pensato e ripensato a come sarebbe stato il primo post. Non volendo subito sconvolgervi con alcune idee per le prossime pubblicazioni, ho deciso di partire soft e di presentarvi una parodia del “Signore degli Anelli”.

So già che direte: “Ma di nuovo?! Ancora con il Signore degli Anelli?”.

Non vi preoccupate: dura poco più di un minuto, promesso!

Ebbene sì, questa non è una parodia come le altre: intanto il titolo potrebbe essere benissimo il Signore dell’Anello…. quando guarderete il video capirete perché.

Una volta visto il video, sapreste dirmi se qualcuno/a ha mai usato l’oggetto mostrato nella parodia e soprattutto… funziona?

I prossimi post saranno peggio, vi avverto!!!